Fattore c: Colesterolo
Immagine che rappresenta i rischi del colesterolo per il cuore

Colesterolo: tutti i rischi per la salute

Il colesterolo è un costituente naturale dell’organismo. Presente nella membrana delle cellule, viene utilizzato anche per produrre alcuni ormoni, la vitamina D e gli acidi biliari1,2. Tuttavia, eccessi di colesterolo nel sangue possono mettere in pericolo la salute, tanto che livelli elevati di questa molecola rappresentano uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari1,3.

 

I rischi corsi dalle arterie

L’ipercolesterolemia aumenta il rischio di coronaropatie. Non solo. Circa un terzo delle malattie cardiache ischemiche che colpiscono la popolazione mondiale è attribuibile al colesterolo alto4,5. Secondo le stime sarebbero ben 2,6 milioni i decessi causati ogni anno dall’eccesso di colesterolo, pari al 4,5% del totale dei decessi5. A destare particolare preoccupazione sono le cosiddette LDL (Low Density Lipoproteins), cioè il colesterolo cattivo che, depositandosi nella parete delle arterie, favorisce l’aterosclerosi, cioè la formazione di placche che la ispessiscono, la induriscono e ostacolano la circolazione del sangue1-3,6-8.

 

Le conseguenze dell’aterosclerosi

In presenza di aterosclerosi delle coronarie il muscolo cardiaco cuore può andare in carenza di ossigeno. La placca aterosclerotica può infatti ostruire l’arteria o rompersi, rilasciando frammenti che possono a loro volta occludere un vaso sanguigno; in entrambi i casi il flusso di sangue viene ridotto significativamente o addirittura interrotto, con conseguente diminuzione o blocco dell’apporto di ossigeno6,8. Fra le possibili conseguenze di questi fenomeni sono inclusi l’angina pectoris, caratterizzata dalla comparsa spesso durante uno sforzo fisico di dolore al centro del petto, che può irradiarsi alle braccia e/o alla mandibola2,3,6-8, e l’infarto del miocardio. L’ostruzione di un’arteria può inoltre causare ictus cerebrali, le cui conseguenze variano in funzione dell’area interessata e dell’estensione2,7,8. Il problema può inoltre verificarsi anche a livello dei reni e degli arti inferiori, portando rispettivamente a malattie renali croniche e alla comparsa di crampi durante la deambulazione (claudicatio intermittens) e, nelle forme più gravi, alla necrosi dei tessuti (cancrena)2,7,8.

 

L’importanza del colesterolo buono

D’altra parte, anche i livelli del colesterolo “buono” (le cosiddette HDL, High Density Proteins) sono importanti. In questo caso è però necessario che le concentrazioni di colesterolo non scendano al di sotto di una soglia minima oltre la quale il rischio cardiovascolare aumenta, soprattutto se è contemporaneamente presente un eccesso di trigliceridi4.

 

Come proteggere la salute

Per proteggere la salute è quindi importante mantenere i livelli delle diverse forme di colesterolo entro limiti considerati nella norma1. Fortunatamente il colesterolo, pur essendo uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare, è controllabile7. I primi aspetti su cui agire per tenerlo sotto controllo sono attività fisica e alimentazione che, se appropriate, aiutano a ridurre la mortalità per malattie cardiovascolari e la necessità di sottoporsi a angioplastiche o interventi di by-pass1,4,6. Rivolgersi a un medico o a un nutrizionista per sapere come modificare nel modo più opportuno il proprio stile di vita aiuterà a ottenere i migliori risultati possibili senza mettere in pericolo la propria salute.

 

1. Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione. “Linee guida per una sana alimentazione italiana”.

2. Epicentro. “Colesterolo e ipercolesterolemia”.

3. National Heart, Lung and Blood Institute. “High Blood Cholesterol: What You Need To Know”.

4. Ministero della Salute. “Linee guida per la prevenzione dell’aterosclerosi”.

5. Organizzazione Mondiale della Sanità. “Raised cholesterol – Situation and trends”.

6. Centers for Disease Control and Prevention. “Cholesterol”.

7. American Heart Association. “Why Cholesterol Matters”.

8. American Heart Association. “Atherosclerosis”.

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